GAETANO FERRARA

CORSO MULTIMEDIALE DI BASSO ELETTRICO

 

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LEZIONE 1

 

 

 

 

1 COSA SERVE PER INIZIARE

 

 

Per cominciare a studiare il basso elettrico occorrono i seguenti elementi:

 

basso elettrico

 

amplificatore

 

accordatore

 

metronomo

 

 

accessori: cavo, tracolla, custodia per il basso

 

 

 

IL BASSO ELETTRICO

 

E’ ovviamente l’elemento fondamentale, ne esistono infiniti modelli con tutte le varietà di prezzo.

La prima cosa che ci viene in mente di dirvi è: “Entrate in un negozio di strumenti e acquistate un bel Fender Jazz, che con quello non sbagliate mai.” Iniziare con uno strumento affidabile, di marca, è, avendone la possibilità, sicuramente una buona idea

Solitamente però, per vari giustificati motivi, chi inizia non vuole spendere troppo, cerca dunque uno strumento decente che gli permetta di sperimentare la “via” del basso elettrico, senza salassare il portafoglio. Esistono ormai, in una fascia di prezzo economica, strumenti suonabili che possono essere presi in considerazione.

Per chi ha le mani piccole è possibile provare degli strumenti a scalatura corta, questi bassi permettono di lavorare in posizione più comodamente, senza cioè allargare eccessivamente le dita della mano.

Se siete decisi comunque a risparmiare, esiste naturalmente il mercato degli strumenti usati, dove potete trovare dei bassi a prezzi inferiori. Se però, come si presume, siete dei principianti, dovete stare attenti a non incappare in fregature, la cosa migliore è rivolgersi a dei negozianti specializzati (quasi tutti trattano anche l’usato) e, possibilmente, “fidati”.

Controllate comunque che il manico non sia storto; l’usura dei tasti (o meglio delle barrette

metalliche che formano i tasti); eventuali difetti della verniciatura; il funzionamento dei magneti.

 

 

Qualunque sia la vostra scelta è preferibile che il basso vi piaccia anche esteticamente, che si accordi con la vostra personalità, provate a produrre qualche nota, toccatelo, saggiatene la tastiera, cercate di sentirvi comodi, valutatene il suono, il peso, il bilanciamento, lo spessore del manico. Se le corde sono troppo alte considerate che è possibile regolarle, chiedete consiglio a qualche bassista esperto o al negoziante.

E’ raccomandabile provare lo strumento sull’amplificatore che avete deciso di acquistare.

E’ importante non avere fretta, prendersi il proprio tempo.

 

 

 

 

L’AMPLIFICATORE

 

L’amplificatore è una parte essenziale, ma separata, di ogni strumento elettrico.

Per poter ascoltare il suono del vostro strumento, è bene acquistarne uno contemporaneamente al basso, in modo di avere subito un’idea chiara dell’insieme.

Come per il basso le soluzioni sono innumerevoli e la prima condizione da considerare è naturalmente la dimensione del portafoglio.

Tenete presente che suona meglio un mediocre strumento su un buon amplificatore, che viceversa un buon basso con un mediocre amplificatore.

Uno dei parametri fondamentali dell’amplificatore è la sua potenza, che si traduce in termini di maggiore o minore volume, l’unità di misura della potenza è il watt RMS, diciamo, molto semplicisticamente, che sotto i 100 watt abbiamo degli amplificatori adatti per studiare da soli, dai 100 watt in su potete permettervi di suonare con un batterista, senza essere sovrastato dal suono dei suoi tamburi.

Un’altra caratteristica importante è il numero e la grandezza degli speakers (altoparlanti), le misure più comuni sono quelle da 8, 10, 12 e 15 pollici, in teoria gli speakers più grandi dovrebbero rispondere meglio sulle basse frequenze, ricordatevi però che molto, se non tutto, dipende dalla qualità della produzione.

Alle brutte, ma è una soluzione altamente sconsigliabile, potete attaccare allo stereo un cavo che abbia ad una estremità un normale Jack maschio 6,3mm, che andrebbe collegato al basso, all’altra uno stereo a 2 RCA maschio che ha due spinotti, detti anche pin-jack, che vanno collegati nell’ingresso ausiliare dello stereo. Se tenete basso il volume forse non vi partono le casse……

 

 

 

 

L’ACCORDATORE

 

Uno strumento musicale cordofono per suonare deve essere accordato, le corde devono avere una certa tensione per produrre ognuna una specifica nota musicale. Suonare accordati significa abituare le orecchie alla corretta intonazione dei suoni ed è quindi una condizione basilare, soprattutto per un principiante.

Collegandolo con il basso e pizzicando la corda, l’accordatore è in grado di indicarvi se la nota prodotta deve essere aggiustata tirando o allentando la corda.

Esistono fondamentalmente due tipi di accordatori, quelli che segnalano l’altezza di ogni corda, concepiti per chitarra e basso, e quelli cosiddetti “cromatici”, che individuano cioè tutte le note della scala cromatica.

Alcuni accordatori inoltre sono dotati di un piccolo microfono , che permette di accordare strumenti acustici senza bisogno del cavo di collegamento.

 

 

 

 

IL METRONOMO

 

Il ritmo è un elemento fondamentale della musica, per potersi realizzare ha bisogno di basarsi su una pulsazione, un battito regolare.

Il metronomo fornisce proprio questa pulsazione, permette di regolarne la velocità, vi offre insomma un ausilio molto importante per imparare ad andare a tempo.

L’unità di misura della velocità della pulsazione è il BPM (Battiti Per Minuto), sul metronomo troverete vari numeri, tradizionalmente da 40 a 208, regolandolo a 60 BPM avrete una pulsazione ogni secondo.

Esistono vari tipi di metronomi:

meccanici – è il modello tradizionale con la carica manuale e il pendolino oscillante, sono belli, costosi e fragili;

elettronici economici – hanno un bel suono ma anche una certa fragilità, rendono possibile l’uso delle cuffie, come tutti i metronomi elettronici, e permettono di amplificare il suono;

elettronici al quarzo – affidabili, precisi, suono piacevole, portatili: i migliori;

elettronici digitali – hanno le stesse caratteristiche di quelli al quarzo, ma il suono molto spesso è troppo acuto.

Insisto in modo particolare sulla questione del suono, perché con il vostro metronomo ci dovrete lavorare a lungo, insomma non si finisce mai di usarlo. Quindi vi consiglio di ascoltarne il suono prima dell’acquisto.

Altre soluzioni, senza però il pregio della portabilità, sono una batteria elettronica; scaricarsi un metronomo da internet; utilizzare i suoni midi della scheda audio di un computer, mediante l’ausilio un software musicale audio e midi (tipo Cakewalk o Cubase); utilizzare i patterns di batteria di qualche pianola…

 

 

 

 

GLI ACCESSORI

 

Solitamente vi vengono forniti all’acquisto del basso e dell’amplificatore, il cavo, con spinotti jack da 6,3 mm, deve essere quantomeno decente e non lunghissimo; la tracolla è preferibile che sia larga (il basso pesa!); la custodia può essere rigida, semirigida o morbida, dipende dal livello di protezione che volete assicurare al vostro strumento durante gli spostamenti, il mio consiglio è quello di spendere un po’ di più, e comprare almeno una buona custodia morbida/semirigida ben imbottita.

 

 

 

Ah, dimenticavo, oltre a questi elementi, per iniziare a suonare il basso è bene fornirsi di orecchie,  passione, pazienza, disciplina, sensibilità, intelligenza…….

 

 

 

2 COME E’ FATTO IL BASSO ELETTRICO

 

 

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