GAETANO FERRARA

CORSO MULTIMEDIALE DI BASSO ELETTRICO

 

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LEZIONE 1

 

 

 

 

3 ACCORDARE LO STRUMENTO

 

 

Ecco un argomento fondamentale, è estremamente importante studiare con lo strumento accordato, l’orecchio infatti deve abituarsi da subito a percepire i suoni e le loro combinazioni (scale e accordi) in modo corretto.

La cosa più semplice da fare è comprare un accordatore (vedi il 1° argomento di questa lezione), ma affidarsi solamente a questo oggetto, pur molto utile, si può rivelare alla lunga dannoso, la capacità di accordare usando le orecchie, oltre a risolvere varie situazioni, è un importante passo verso lo sviluppo dell’orecchio stesso. Bisogna dunque cominciare ad imparare il prima possibile “l’arte” di accordare!

L’accordatura standard del 4 corde è la seguente:

 

I

corda

SOL

II

corda

RE

III

corda

LA

IV

corda

MI

 


 

 La IV corda (MI) è quella  più bassa come frequenza e più grossa come diametro.

 

 

Il primo passo per accordare è quello di avere una fonte sonora di riferimento per intonare almeno una corda, convenzionalmente la nota più usata  per questo scopo è il LA (vedi diapason).

Se avete un pianoforte (accordato!) o una tastiera premete il tasto, corrispondente alla frequenza del LA sulla III corda, indicato sull’immagine della tastiera.


Cercate di far corrispondere il suono della III corda con quello del pianoforte, provate a cantare i due suoni separatamente e a percepire se il suono del vostro strumento è più alto o più basso della nota di  riferimento. Nel caso fosse più alto abbassate la tensione della corda, in caso contrario la corda va tirata fino a raggiungere la coincidenza delle frequenze.

Se non avete a disposizione una tastiera o altro, andate sulla home page del sito, cliccate sulla III corda, dopo il suono della corda a vuoto seguirà quello dell’armonico al 12° tasto (che corrisponde alla stessa nota un’ottava sopra). Per ottenere questo armonico poggiate, delicatamente senza spingere, un dito esattamente all’altezza della dodicesima barretta metallica (quella dopo i due puntini) e pizzicate la corda, a questo punto potete staccare il dito e portare la mano sinistra alle chiavette delle meccaniche per accordare. Utilizzare gli armonici per accordare può essere vantaggioso, infatti in questo modo otteniamo un suono  più puro e nitido all’ascolto.

Un punto essenziale per realizzare l’accordatura è la percezione dei battimenti: quando due frequenze sono vicine ma non perfettamente coincidenti, le onde sonore producono delle variazioni d’intensità a intervalli regolari, più i due suoni si avvicinano, più radi si fanno i battimenti (fino a scomparire del tutto quando le note coincidono), al contrario il numero dei battimenti aumenta se i suoni si allontanano.

 

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Una volta accordata la III corda potremmo procedere allo stesso modo per le rimanenti, ricavandoci cioè le note da una fonte esterna, ma è certamente più utile imparare ad accordare le altre corde usando come punto di riferimento la III corda stessa. Principalmente vengono usati due sistemi: il primo prevede l’utilizzo dei tasti, il secondo degli armonici.

 

Cominciamo con il primo sistema, il punto di partenza è ovviamente la corda che abbiamo precedentemente accordato con una tastiera o da altra sorgente, nel nostro caso iniziamo quindi dalla III corda, premiamola al 5° tasto e pizzichiamola, in questo modo produrremo la frequenza esatta della II corda (RE), facciamo risuonare insieme la nota sul 5° tasto della III corda con quella della II corda a vuoto, ascoltiamo i due suoni e proviamo a farli coincidere agendo sulla chiavetta della II corda.

 


 

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Una volta sistemata la II corda, ripetiamo l’identico procedimento per accordare la I corda (SOL): la nota sul 5° tasto della II corda deve corrispondere al suono prodotto dalla I corda a vuoto.

 


 

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Per sistemare la IV corda (MI) procediamo in modo inverso: la premiamo sul 5° tasto, confrontiamo la nota prodotta con quella della III corda a vuoto e questa volta invece di agire sulla corda a vuoto (che è stata precedentemente accordata) giriamo la chiavetta della corda di cui stiamo premendo il tasto (la IV).

 


 

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Il secondo sistema è sicuramente più accurato e professionale, i suoni armonici hanno il vantaggio di essere percepiti, essendo suoni più puri, in modo più limpido dall’orecchio; inoltre dopo averli realizzati non richiedono l’azione della mano sulla tastiera, dandoci la possibilità di ascoltare contemporaneamente i due suoni da confrontare, e nello stesso tempo di avere la mano libera per agire sulle meccaniche. L’unica controindicazione è che per produrre gli armonici bisogna avere un po’ di pratica.

Come per il primo sistema cominciamo considerando la corda precedentemente intonata, produciamo dunque l’armonico presente esattamente all’altezza della quinta barretta metallica della III corda (aprite al massimo, in senso orario, sia la manopola dei toni, che quella del magnete vicino al ponte; pizzicate la corda posizionando la mano destra più verso il ponte che verso il manico; toccate leggermente, senza premere, la corda nel punto preciso indicato; subito dopo aver pizzicato, imprimendo una certa forza, potete staccare la mano sinistra dalla corda, l’armonico continuerà a risuonare), contemporaneamente suonate l’armonico presente sul 7° tasto (sempre esattamente sulla barretta) della II corda, abbiate cura di non stoppare le due corde in alcun modo con entrambe le mani, ascoltate i due armonici che avete prodotto, percepite i battimenti, e fate in modo che coincidano accordando la II corda.

 


 

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Una volta accordata la II corda ripetete il procedimento: usando come punto di riferimento l’armonico del 5° tasto della II corda, aggiustate l’armonico del 7° tasto della I corda.

 


 

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Infine accordate anche la IV corda, facendo corrispondere la frequenza dell’armonico sul 5° tasto a quella prodotta sul 7° tasto della III corda.

 


 

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Per quelli tra voi che ancora non sanno accordare, ma già possiedono un basso a 5 o addirittura a 6 corde, forniamo le frequenze delle corde aggiuntive: SI basso e DO alto. Considerate che i principi delle accordature al 5° tasto e con gli armonici sulle barrette del 5° e del 7°, rimangono identici anche per queste due corde.

 

 

 

4 L’IMPOSTAZIONE DELLE MANI

 

 

Menù della lezione 1

 

 

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