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Didattica del basso elettrico a cura del M° Gaetano Ferrara

2. Com’è fatto il basso elettrico

È importante avere un’idea delle principali caratteristiche costruttive del proprio strumento.

Quella che seguirà sarà l’anatomia di un classico basso elettrico solid body (corpo a cassa piena, senza cassa di risonanza) a quattro corde con i tasti.

Lo strumento preso in esame è un Fender Precision del 1978, modificato con l’aggiunta di un pickup inserito vicino al ponte. Modello dalla storia gloriosa, il Precision fu creato da Leo Fender nel 1951 e aggiornato nel 1957. Egli concepì uno strumento assemblabile in più parti che possono essere smontate e rimontate, e quindi sostituite, a piacimento (un’idea razionale e pratica che gli consentì di ottimizzare la produzione rendendola vincente nel mercato).

 

I due elementi che contengono tutti gli altri sono il corpo e il manico, queste due parti principali del basso vengono collegate tra loro soprattutto mediante delle viti (bolt-on), ma possono anche essere incollate e incastrate (set-in) o il manico può passare attraverso il corpo (neck-through body).

Il materiale usato per costruire il corpo e il manico è naturalmente, per la maggior parte dei casi, il legno (non mancano però materiali quali resine, grafite, alluminio). Possono essere dei blocchi unici o, più comunemente, pezzi incollati tra loro. I legni più usati per la loro costruzione sono i più vari, tra questi: ontano, frassino, acero, pioppo, ciliegio, tiglio, mogano, etc.

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