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Didattica del basso elettrico a cura del M° Gaetano Ferrara

Music Man StingRay (1976)

Nel gennaio del 1965, Leo Fender, colpito da problemi di salute, cedeva alla CBS per 13 milioni di dollari la sua azienda, la Fender Manufacturing. Ma il padre del basso elettrico aveva ancora qualche sorpresa da regalarci, nel 1974 fonda un’altra compagnia, la Music Man, e nel 1976 presenta sul mercato la sua idea del Precision anni settanta, lo StingRay Bass. Due le caratteristiche che lo rendono subito popolare: la paletta con la disposizione asimmetrica delle chiavette e, soprattutto, l’elettronica costituita da un unico magnete passivo humbucker supportato da una potente circuitazione attiva.
Nel 1978 venne messo in commercio il modello Sabre che, con due magneti humbucker, permetteva una maggiore versatilità timbrica.
Precision, Jazz, StingRay, in questi tre nomi si può riassumere gran parte della storia del basso elettrico.

Lo StingRay, malgrado il singolo magnete, si dimostrò subito un basso versatile, molto apprezzato per lo slap con le sue timbriche brillanti e definite che Louis Jonhson riusciva a tirargli fuori o, nell’ambito del pop e del rock, da bassisti fretless come Pino Palladino.

Nel 2005 viene introdotta la versione dello StingRay con due pickup humbucker.

Ovviamente non mancano le imitazioni anche di questo modello di basso elettrico.

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