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Didattica del basso elettrico a cura del M° Gaetano Ferrara

Paletta e meccaniche (chiavette)

La paletta è la parte estrema del manico dello strumento, dove sono montate le meccaniche, con le relative chiavette, che reggono le corde e ne gestiscono l’accordatura.
Fondamentalmente esistono due tipi di paletta: il modello Fender con tutte le chiavette in linea e il modello che possiamo definire di tipo spagnolo, che riprende cioè la disposizione delle chiavette dalla chitarra classica, divise equamente due da una parte e due dall’altra nel caso del 4 corde (2+2), il 5 corde ne ha tre da una parte e due dall’altra (3+2), il 6 corde tre da una e tre dall’altra (3+3), quelli della Ken Smith sono un bell’esempio di bassi costruiti con la paletta spagnola, ma pensiamo anche al Rickenbacker.
Una via di mezzo tra le due tipologie è rappresentata invece dalle palette dei bassi Musicman (3+1).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un’altra caratteristica importante da considerare è l’inclinazione della paletta rispetto alla tastiera, più è accentuata più è favorito il sustain dello strumento. Osserviamo come, tra le due palette prese in esame, la paletta Fender è parallela alla tastiera mentre quella dello Smith presenta una certa inclinazione.
Esistono anche bassi senza paletta (headless) in cui le meccaniche sono montate direttamente sul ponte.

Le meccaniche funzionano in base al principio della vite senza fine: la chiavetta agisce su una ruota dentata a sua volta collegata al perno, che attraversa la paletta, dove viene fissata la corda. Il perno, nella maggioranza dei casi, presenta un foro nel quale viene infilata la corda per agevolare le operazioni di montaggio.
Dopo aver ancorato e avvolto attorno al suo perno la corda, attraverso le chiavette è possibile regolarne la tensione e quindi l’accordatura.

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