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Didattica del basso elettrico a cura del M° Gaetano Ferrara

Elementi strutturali della musica: armonia

L’armonia è l’insieme delle norme e delle pratiche che regola l’utilizzo degli accordi.
Gli accordi sono strutture di suoni ad altezza determinata emessi simultaneamente, normalmente la chitarra e il pianoforte sono considerati gli strumenti più adeguati per suonare gli accordi, tuttavia il basso elettrico, uscendo sempre dal suo ruolo principale, può eseguirli come se fosse una chitarra (non è infatti chiamato anche chitarra basso?). Gli accordi vengono solitamente organizzati in sequenze dette comunemente giri armonici, ovvero successioni di due o più accordi. Una modalità molto bella di esecuzione degli accordi è quella dell’arpeggio (accordi spezzati), arpeggiare significa, suonare le note dell’accordo, come su un’arpa, una dopo l’altra, in forma melodica dunque, lasciandole però, possibilmente, risuonare insieme.


Abbiamo capito quindi che la musica è comunemente composta da ritmo, armonia e melodia. Ma se il ritmo lo suona la batteria, l’armonia la suona la chitarra e la melodia la esegue la voce, il basso che fa? Certo il basso può eseguire melodie ed accordi, ma senza che questi elementi appartengano alla sua propria funzione, quindi qual è invece il suo ruolo specifico?
Il basso elettrico fornisce la base armonica e ritmica espressa in forma melodica, suonando la nota più bassa di un accordo, più note di un accordo o anche l’accordo completo nel suo registro grave, pizzicando le note una dopo l’altra (melodicamente e utilizzando quindi anche note della scala di passaggio non facenti parte degli accordi), dando, con un ritmo regolare e specifico, forza e struttura al brano.


In sintesi un buon bassista deve conoscere bene gli accordi e i giri armonici a livello pratico e teorico, e sviluppare una solida consapevolezza armonica, ritmica e melodica.

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