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Didattica del basso elettrico a cura del M° Gaetano Ferrara

Alta Liuteria

Fino alla fine degli anni sessanta la produzione di bassi elettrici fu concepita soprattutto per essere acquistata da un vasto pubblico, una liuteria industriale basata sulla riduzione dei costi ottenuta con la fabbricazione in serie. Nel corso del decennio successivo, mentre la produzione industriale si va progressivamente affermando in Asia, la filosofia comincia a cambiare, lo sviluppo e la sempre maggiore centralità del basso elettrico inducono alcuni artigiani americani a sperimentare nuove soluzioni liuteristiche che portano alla realizzazione di strumenti unici e costosi di grande qualità, nei legni, nell’elettronica, nella costruzione e in tutti i dettagli.

La prima casa produttrice a concepire questo tipo di strumenti fu l’Alembic. Nata alla fine degli anni sessanta, nell’ambiente psichedelico di San Francisco, è stata fondata da Ron Wickersham, Bob Mathews & Rick Turner; il primo vero e proprio basso da loro prodotto fu costruito nel 1971 per Jack Casady (Jefferson Airplane, Hot Tuna). Si trattava per l’epoca di uno strumento davvero speciale con caratteristiche quali: manico multi-laminato neck-through body con 24 tasti; legni esotici; elettronica attiva; ponte, meccaniche e capotasto in ottone; bellissimi intarsi in madreperla al posto dei segnatasti di plastica. Nel 1973 avviene l’incontro tra l’Alembic e Stanley Clarke, le qualità dell’uno e dell’altro si fondono, con quello strumento il virtuoso di Philadelphia scriverà la storia del basso elettrico.

Anche Carl Thompson, liutaio nato in Pennsylvania e affermatosi a New York, ha segnato la storia del basso elettrico creando insieme a Anthony Jackson il primo 6 corde modernamente inteso; ha inoltre realizzato per Stanley Clarke il famoso Piccolo Bass (accordato un’ottava sopra rispetto al normale basso elettrico). Ogni suo magnifico strumento è un pezzo unico, questo liutaio newyorchese, famoso fin dagli anni settanta, è attualmente conosciuto per la sua collaborazione con Les Claypool.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sul finire del 1977 gli americani Stuart Spector (che aveva come collaboratore un certo Vinnie Fodera), liutaio, e Ned Steiberger, designer, creano un basso destinato ad avere un sicuro impatto per la sua speciale forma ergonomica. Manico neck-through body, tastiera in ebano, magnete Di Marzio (poi diventati EMG), lo Spector NS-1 era un basso di grande qualità, seguito subito dopo dal NS-2 che prevedeva l’accoppiata dei magneti P/J.

 

 

Per capire l’influenza del duo Spector-Steinberger basta osservare come pochi anni dopo, nel 1982, la rinomata ditta tedesca dell’ovest Warwick, diretta dal figlio del fondatore della Framus Hans-Peter Wifer, fece uscire la serie Streamer, seguita nel 1985 dalla serie Thumb, tutti strumenti molto vicini, nella filosofia costruttiva, allo Spector NS.

 

Un altro nome fondamentale nel campo dell’alta liuteria è quello di Ken Smith, con un passato di bassista e contrabbassista, nei primi anni ottanta collaborando con Fodera, si specializza nel campo dei 5 e 6 corde, di cui è uno dei pionieri più importanti, e fa uscire la serie Ken Smith BT, strumenti di rara bellezza, qualità e prezzo.
Questi bassi si contraddistinguono per i due pickup humbucker con circuito attivo/passivo, la bellezza dei legni e il livello della loro lavorazione. Quasi sempre sono costruiti con la tecnica del neck-through body ma non mancano degli splendidi bolt-on.

Rifatevi gli occhi! Questa foto rende in parte giustizia alla bellezza di questi strumenti.

Vinnie Fodera aveva cominciato collaborando con Spector nel 1977 e aveva poi proseguito con Smith fino al 1983 quando si mise in proprio. Figura chiave dell’alta liuteria, pioneristico e magistrale costruttore di bassi a 6 e 5 corde, è attualmente tra i liutai più stimati.

 

Un’altra figura di rilievo in questo ambito è quella di Michael Tobias, un liutaio americano attivo fin dagli anni settanta. I suoi strumenti soprattutto a 5 e 6 corde, neck-through body, costruiti con legni pregiati, hanno portato al successo la Tobias Guitar poi venduta nel 1990 alla Gibson. Nel 1994 ha fondato la MTD (Michael Tobias Design) producendo sia strumenti di alta qualità, nel solco della sua tradizione, che modelli costruiti in serie in oriente sotto le sue direttive tecniche.

Michael Pedulla, ancora un liutaio statunitense, si è distinto per la qualità della sua produzione, è famoso per i suoi fretless e per la particolare forma affinata dei corni dei suoi strumenti.

Anche la liuteria inglese non è rimasta a guardare, tra le case produttrici di bassi di lusso spicca per fama e qualità la Wal Bass Guitars, che ha iniziato la sua attività sempre nei favolosi anni settanta costruendo strumenti per musicisti come Percy Jones, John Entwistle, Mick Karn, Paul McCartney (alla fine degli anni Ottanta perfino Paul suonava il 5 corde!), John Gustafson e Alan Spenner.

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