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Didattica del basso elettrico a cura del M° Gaetano Ferrara

Fender Precision (1951)

Come sappiamo (e come approfondiremo nella sezione dedicata alla storia del basso elettrico delle prossime lezioni) nel 1951 Leo Fender commercializzò il primo basso elettrico che ebbe un impatto nella storia della musica, il Fender Precision.

Ricalcato sulla prima chitarra elettrica solid body prodotta in serie da Leo Fender uscita nel 1950, la famosa e altrettanto rivoluzionaria Telecaster (ma che nel 1950 si chiamava prima Esquire e poi Broadcaster), questa meravigliosa opera di design e liuteria industriale, con il suo pickup a bobina singola (single coil), stabilì alcune fondamentali specifiche tecniche che diventarono degli standards nella costruzione dei bassi elettrici:

1) Il corpo a cassa piena (solid body).
2) L’uso dei tasti (20 in questo caso) per produrre note con una precisa intonazione (da
cui il nome Precision).
3) La scalatura, ovvero la lunghezza della corda a 34 pollici (long scale).
4) Il manico avvitato.
5) La doppia spalla mancante (la parte laterale del corpo che entra in contatto col ma-
nico che nel basso diventano i cornetti).

Dopo una seconda versione del ‘54 in cui furono introdotte alcune rifiniture come la sagomatura del corpo, questo modello venne soppiantato dal glorioso Precision del ‘57, ma ebbe una seconda vita e un secondo nome, nel ‘68 infatti, in piena era flower power, fu immesso nuovamente nel mercato con il nome di Fender Telecaster Bass, ricordando così la diretta discendenza dalla mitica chitarra. Dopo varie versioni e repliche, recentemente Sting ne ha firmato una riedizione del ‘54 e anche la Fender Squier non ha mancato di replicarlo in vari modelli. Da segnalare l’edizione limitata della Fender Custom Shop con il bellissimo 1951 Relic Precision Bass.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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