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Didattica del basso elettrico a cura del M° Gaetano Ferrara

Non solo legno: Modulus Graphite

Nel 1974 assistendo ad un concerto dei Grateful Dead e notando l’eccessivo peso dello strumento (probabilmente un Alembic) che il bassista Phil Lesh doveva sostenere, l’ingegnere aerospaziale (e bassista egli stesso) Geoff Gould, coinvolto nel progetto spaziale Voyager, ebbe l’idea di utilizzare i materiali sintetici leggeri che sperimentava nel suo laboratorio per realizzare un basso elettrico. La resina epidossica combinata con la fibra di carbonio prese il semplicistico nome di grafite e si rivelò un materiale leggero, modellabile ed estremamente resistente. Gould cominciò a sperimentare il nuovo ritrovato con Rick Turner dell’Alembic e fondò la Modulus Graphite (diventata poi Modulus Guitars nel 1995) producendo manici in grafite sia per varie compagnie quali Alembic e Music Man, che per i propri strumenti a scalatura extra-lunga.

 

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