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Didattica del basso elettrico a cura del M° Gaetano Ferrara

Elementi strutturali della musica: ritmo

Tutto intorno e dentro di noi pulsa e si svolge ciclicamente nel tempo: gli astri, le stagioni, le onde in tutte le loro forme, il nostro cuore, il ritmo del respiro. Per volare gli uccelli e gli insetti devono imprimere una frequenza regolare al loro battere di ali, il suono stesso è vibrazione, pulsazione. Quando camminiamo, quando corriamo, quando parliamo, noi prendiamo un ritmo. E che dire della danza? Quale migliore espressione, realizzata attraverso il corpo umano, del ritmo, del movimento organizzato nel tempo.

Tutto questo si riverbera naturalmente nella pratica musicale, il suono viene infatti strutturato in durate basate su una pulsazione che viene detta isocrona (dal greco isos=uguale e cronos=tempo), in pratica un battito che si ripete a intervalli regolari nel tempo.

Questa pulsazione isocrona è così fondamentale che i musicisti utilizzano per studiare uno strumento che la riproduce appositamente: il metronomo.

Il ritmo è tutto e tutto è ritmo, è l’elemento più importante della musica (e della vita), tutto si muove pulsando. Mentre può essere realizzata della musica basata solo sul ritmo (strutture di solito costituite da suoni percussivi sovrapposte alla pulsazione isocrona), non si può, al contrario (in senso generale, perché naturalmente esistono sperimentazioni di tutti i tipi), comporre brani basati su melodie o accordi senza l’elemento ritmico.

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